Per
una Politica Simultanea
Abbattere
gli ostacoli alla soluzione dei problemi del mondo
| Cosa
pensi della "Politica Simultanea" (SP)?
"E' ambiziosa e provocante.
Potrà funzionare? Certamente merita un serio tentativo."
- Noam Chomsky
"La vostra idea
per una Politica Simultanea è eccellente. Facciamo che la gente
incominci ad ascoltare questo importante messaggio."
- Helena
Norberg-Hodge
Director, ISEC.
"SP offre un approccio
profetico e pratico ai problemi politico-economici globali della nostra
generazione."
- Steve Whiting
Quaker Peace & Service
"…ben argomentata e ben
pensata. Va contro i nostri pregiudizi sulla dimensione umana, ma può
essere necessaria.."
- Nicholas
Albery
Chairman - Institute for
Social Inventions
"…l'ordine finanziario
del mondo è diventato totalmente cancerososia per ila gente che
per il pianeta e ciò che serve sono soluzioni creative ed intelligenti,
appropriate alla situazione. La tua proposta di creare un livello per tutti
nel campo di gioco che incorpora le politiche ambientalmente sostenibili
è proprio una simile soluzione."
- Richard
St. George
Director, Schumacher Society
(in his personal capacity)
"…stringente e provocatorio.
La struttura e la progressione del libro si adatta perfettamente all'argomento."
- Moises
Naim
Editor-in-Chief, Foreign
Policy
"Il tema principale
è cruciale e spero che sarà osservato. L' approccio è
insolito perché la maggior parte degli autori si concentrano sul
"cosa" e lasciano il "come" a considerazioni secondarie - se non lo schivano
del tutto."
- David Griffiths
Author of " All this and
Unemployment too "
"Il tuo libro descrive
eloquentemente i problemi cruciali del mondo di oggi. Esplora l'inadeguatezza
dello stato-nazione nel trattare tali problemi, e l'incapacità delle
Nazioni Unite a muoversi oltre gli attuali limiti. La Politica Simultanea
è un'elegante teoria che prende molte idee da prospettive diverse.
Dobbiamo tutti lavorare a trasportare queste idee dalla teoria alla pratica.
"
- Simon Burall
Executive Director,
One World Trust
(In his personal capacity)
|
|

Quali
sono i problemi del mondo che la Politica Simultanea cerca di risolvere?
Il principale ostacolo che
si oppone alla realizzazione di qualsiasi misura significativa che possa
migliorare l'economia di oggi e i problemi ambientali o sociali, sia nei
paesi avanzati che in quelli in via di sviluppo o in quelli non-industrializzati,
è la competizione. Il capitale globalizzato, "non-regolato", scorre;
le società non conoscono i confini nazionali, e per loro capacità
o minaccia di spostarsi altrove, forzano gli Stati a competere l'uno contro
l'altro per i capitali, per i posti di lavoro e per le risorse naturali
sempre più scarse.
I mercati finanziari globali
hanno stabilito un controllo potente sulle politiche economiche sociali
ed ambientali di ogni Paese, facendo in modo da perseguire solo le politiche
di mercato e delle società multinazionali - senza riguardo per
il partito al potere . Il risultato è la stretta mortale delle
pseudo-democrazie, in cui, qualsiasi partito venga eletto, le politiche
attuate rimangono sostanzialmente le stesse. Dal momento che tutte le nazioni
fanno virtualmente parte di un'economia globale integrata, esse sono sottoposte
tutte al medesimo controllo. Nei paesi avanzati, il controllo è
esercitato dallo stesso mercato abilmente assistito dal WTO; nei paesi
in via di svilupo, dal mercato e per mezzo di "aggiustamenti strutturali"
imposti dal IMF o dalla Banca Mondiale; nei paesi non industrializzati,
dall'assenza virtuale di ogni investimento diretto di capitale estero,
così lasciandoli in balìa di guerre intestine, di povertà
e di malattie, di un numero crescente di rifugiati, e via dicendo. Nessuna
nazione sta cercando di ri-regolare i mercati finanziari, perché
tale azione comporterebbe la fuga di capitali, la devoluzione e l' inflazione,
se non l'immediato collasso economico. Allo stesso modo, le politiche rivolte
all'ambiente od a problemi sociali che richiedano una spesa pubblica più
elevata, o dei costi più alti per le industrie, sono precluse sul
terreno della non-competitività, delle reazioni avverse del mercato,
o della minaccia di perdere posti di lavoro. Per lo stesso motivo appare
del tutto improbabile che gli accordi internazionali per la riduzione delle
emissioni di calore ed altri obiettivi analoghi trovino prove a loro sostegno,
o abbiano successo, perché richiederebbero cambiamenti strutturali
nelle industrie di tutto il mondo: cambiamenti questi che non possono essere
presi in considerazione sino a che le nazioni continueranno a competere
l'una contro l'altra.
Inoltre l'Organizzazione Mondiale
per il Commercio (WTO), essendo l'unica istituzione con autorità
sovra-nazionale in materia economica, ha il mandato di preservare il
libero movimento dei capitali e delle società, che sono le vere
forze che servono a sovvertire la democrazia e minano il potere degli stati-nazione.
Il fatto che i politici abbiano abdicato al loro potere a favore di istituzioni
che non solo minano il loro potere ma anche la stessa democrazia, sta a
dimostrare in che dimensione la politica dei partiti sia diventata sostanzialmente
obsoleta come mezzo di riforma. Il sovvertimento della democrazia dovuto
al dominio del mercato e delle società, tuttavia, non è una
qualche forma di "complotto maligno", ma il risultato naturale della competizione:
un circolo vizioso globale che anche i magnati degli affari sono incapaci
di controllare. Lungi da una corsa gloriosa verso la prosperità
globale, pertanto, "noi siamo sull'orlo non dell'era della pienezza che
i fautori del libero mercato progettano, ma di un'epoca tragica, nella
quale le forze di un mercato anarchico e la riduzione delle risorse naturali
trascinano gli stati sovrani dentro rivalità sempre più pericolose…
Sarà probabile che il regime del laissez-faire non verrà
riformato: invece si fratturerà e segmenterà non appena la
crescente scarsità di risorse ed i conflitti di interesse tra le
grandi potenze del mondo renderanno la cooperazione internazionale sempre
più difficile… La prospettiva umana è quella di sprofondare
nell'anarchia internazionale." Nella de-regolazione del mercato dei capitali,
le nazioni hanno pertanto scatenato una forza che esse non possono più
controllare unilateralmente -- è un girotondo globale, che ora gira
così vorticosamente che nessuna nazione può più uscirne
(a meno che non ne venga espulsa a forza dal mercato stesso). Il crescente
ricorso ai partiti politici di estrema destra è un segno lampante
che il fallimento nell'affrontare questa situazione potrà facilmente
rivelarsi catastrofico. L'argomentazione a sostegno della "Politica Simultanea"
è:
-
che la politica -- indipendentemente
dal partito al potere -- è stata effettivamente paralizzata in una
posizione da cui non può sfuggire, ed in cui i problemi esistenti
possono solo peggiorare;
-
che sono essenziali dei cambiamenti
fondamentali nel sistema capitalistico, se si vuole che ci sia qualche
speranza di chiudere il "gap di sostenibilità" o di attenderci qualche
risultato tangibile dagli accordi internazionali, come quelli sulla riduzione
delle emissioni;
-
che, poiché il capitalismo
può essere solo cambiato e controllato dalla politica – che di per
sé è già stata paralizzata -- noi stiamo avviandoci
al collasso economico, ambientale e sociale senza avere gli strumenti per
modificare questo corso.
Molti gruppi ed organizzazioni
stanno cercando di riordinare il sistema economico internazionale usando
una serie di strategie. La cronaca delle dimostrazioni contro il WTO a
Seattle, e poi a Genova da parte di organizzazioni tra cui il Forum Internazionale
sulla Globalizzazione, hanno prtato questo argomento all'attenzione del
grande pubblico e lo hanno collocato stabilmente nell'agenda internazionale
-- un risultato davvero commendevole. L'agenda delle Nazioni Unite per
il 21 secolo (Agenda 21) ha anche dato origine a un grande movimento di
pensiero e di azioni locali sui temi dell'ambiente.
Quale
Ulteriore Azione è ora Necessaria ?
L'organizzazione Internazionale
per la Politica Simultanea (ISPO) ha sviluppato un mezzo praticabile non
solo per riprendere il controllo dei mercati finanziari globali e delle
società multinazionali, ma per andare molto più avanti verso
la creazione delle condizioni per un'economia e una società globali
più compatibili con la Natura ed i bisogni della natura umana. L'
ISPO sostiene che è necessaria una trasformazione fondamentale dalla
competizione internazionale verso la cooperazione globale perché
solo per mezzo della cooperazione globale tra gli stati nazione possono
essere realizzati dei cambiamenti significativi. Per raggiungere questo
scopo, in sostanza l'ISPO attiva uno strumento pratico ed efficace per
fare ciò: la Politica Simultanea.
Cos'è
la Politica Simultanea ?
La Politica Simultanea (SP)
è una nuova politica globale per un consenso della collettività
internazionale basato sul Giusto Sostentamento e sulle Giuste Relazioni
Umane: intendendo per GiustoSostentamento la nostra necessità di
uno stile di vita più compatibile con la Natura e la natura umana,
e per Giuste Relazioni Umane il riconoscimento che il sostentamento non
può essere conseguito senza la cooperazione e l'unità di
tutti i popoli. SP è uno strumento con cui gli individui, i partiti
politici e gli Stati-nazione possono compiere il passaggio vitale dalla
competizione internazionale alla cooperazione globale all'interno dell'attuale
contesto delle correnti politiche mondiali e delle relazioni internazionali.
Riconciliando le attuali esigenze di competizione internazionale con il
futuro obiettivo di un mondo pacifico e sia economicamente che ambientalmente
sicuro, SP fornisce un modo pratico per ottenere il consenso necessario
a raggiungere tale obiettivo. SP è una politica mondiale che consiste
in una serie di misure da adottare contemporaneamente in tutte le nazioni
- per consenso . La sua proposta è portata avanti dalla International
Simultaneous Policy Organisation (ISPO).
Quali
sono gli Scopi di SP ?
SP ha come scopo la
trasformazione dell'economia internazionale, così che possa operare
in un modo più compatibile con l'ambiente globale naturale e con
le necessità della natura umana. Ciò comporta, prima di tutto,
una ri-regolazione dei mercati finanziari globali e delle società
multinazionali in modo che negli stati-nazione possa essere restaurata
una democrazia genuina. Secondo, comporta una trasformazione di quegli
elementi del sistema capitalistico che possono essere descritti come globali,
di larga scala, o di dimensioni generali -- in modo da diminuirne il potere
e l'impatto. Questi elementi possono essere i mercati finanziari, le società,
le istituzioni, le tecnologie etc. Terzo, SP intende ottenere un equo consumo
delle risorse naturali tra tutti i popoli del mondo, e ad un livello di
consumo che sia sostenibile. Ultimo, ma non minore, SP ha il maggiore obiettivo
della pace e della sicurezza mondiale.
Quali
sono le Possibilità di SP ?
Le possibilità
di SP sono limitate a quelle politiche che, se implementate unilateralmente
da qualche nazione o gruppo di nazioni, potrebbero avere consequenze avverse
a causa della competitività, dei livelli di impegno o dei mercati
finanziari. Queste sono tutte politiche di cui il mondo ha urgente bisogno,
ma che le nazioni non possono correre il rischio di implementare per tema
delle conseguenze avverse dovute alla fuga di capitali o di società.
D'altra parte, le politiche
prive di un impatto avverso sulla competitività internazionale sono
materie concernenti i soli affari interni dei singoli paesi, e di conseguenza
non richiedono un'implementazione simultanea globale: pertanto non rientrano
negli scopi di PS.
Quali
sono le Misure Proposte che formano SP?
Vengono proposti tre stadi
di intervento, riguardanti le misure che verrebbero implementate in
tutti i paesi contemporaneamente in un periodo di, diciamo, circa 10
o 15 anni. Queste misure potrebbero comprendere, ma non essere necessariamente
limitate a, i seguenti stadi:
| Primo Stadio
- misure di stabilizzazione |
| Queste comprendono: |
| |
| 1.1. |
La Re-regolazione dei mercati
finanziari globali, con l'obiettivo di determinare una molto maggiore stabilità,
e rendere il sistema finanziario globale "sicuro" circa gli ulteriori cambiamenti
che vi saranno apportati. Simili misure includerebbero verosimilmente la
"Tobin Tax", e misure per abolire tutti i "paradisi fiscali" e gli altri
mezzi per evadere le tasse. Anche una Regolamentazione del 'transfer pricing'
delle società farebbe probabilmente parte di queste misure. |
| |
|
1.2.
|
La cancellazione completa
dei debiti del Terzo Mondo. |
| |
|
1.3.
|
In politica è anche
necessaria la stabilità: vanno quindi implementate delle misure
atte ad abolire ogni tipo di finanziamento politico da parte del mondo
degli affari, così da ristabilire l'indipendenza e l'attendibilità
pubblica. Il finanziamento deve invece provenire dai fondi pubblici su
una base di equità. |
| |
|
1.4.
|
Misure verrebbero anche implementate
per controllare la ricerca e l'applicazione pratica di nuove tecnologie
potenzialmente pericolose. Il "principio della precauzione" verrebbe pertanto
rafforzato su base mondiale, senza gli effetti sfavorevoli di una competizione
scorretta. |
| |
|
1.5.
|
La stabilizzazione è
necessaria anche nel campo degli armamenti. Una misura di questo ordine
sarebbe lo smantellamento e la messa al bando di ogni tipo di arma nucleare
e di distruzione di massa. |
| |
| |
| Secondo Stadio
- Misure di Accesso |
| |
|
2.1.
|
Misure per assicurare l'accesso
necessario e pubblicamente affidabile agli spazi decisionali delle maggiori
istituzioni e corporazioni. Le decisioni che causano i nostri problemi
sono formulate e rese esecutive negli spazi decisionali delle maggiori
corporazioni ed istituzioni. Per ottenere un simile accesso, una misura
da implementare è l'abolizione delle tasse sulle società
e la loro sostituzione con una partecipazione (diciamo del 30%) nei dividendi
in tutte le maggiori società a livello mondiale. L'introito delle
tasse sulle società sarebbe pertanto sostituito dai dividendi. Come
addentellato delle sue partecipazioni, il governo avrebbe il diritto di
insediare un'identica o possibilmente maggiore percentuale di 'direttori
speciali' nelle amministrazioni. Questo verrebbe fatto in modo tale che
un veto da parte di questi ultimi potrebbe, se necessario e dopo la dovuta
disamina, essere esercitato su attività che potrebbero danneggiare
non solo l'ambiente locale della società, ma anche le sue operazioni
globali. Allo stesso modo, ' direttori speciali' dotati di identici poteri
sarebbero anche insediati nelle maggiori istituzioni finanziarie od altro.
In questo modo i 'direttori speciali' eserciterebbero un'influenza diretta,
dinamica e significativa su molti capitoli, dalle restrizioni ambientali
ai temi sociali e dalla proprietà allo sviluppo. Nel caso delle
fabbriche di armamenti, ad esempio, i 'direttori speciali' esercitando
il loro diritto di veto potrebbero assicurare che tutte le vendite siano
strettamente coerenti ad un appropriato codice di condotta globale. In
contrasto con la regolazione, perciò, un inserimento diretto dei
qui proposti 'direttori speciali' negli spazi decisionali delle maggiori
società ed istituzioni assicurerebbe pertanto che le attività
potenzialmente dannose possano essere ridotte prima ancora di iniziare,
secondo il noto principio che "la prevenzione è meglio della cura".
I 'Direttori speciali' non sarebbero comunque responsabili né verso
le loro società né verso i governi. |
| |
| |
| Terzo Stadio
- Misure per il Cambiamento |
| Dopo implementate
le Misure di 'stabilizzazione' e di 'accesso', per consentire che un cambiamento
effettivo possa essere applicato in modo efficace e sicuro al sistema capitalistico,
l'adozione di un certo numero di 'misure di cambiamento' potrà trasformare
le più gransi società ed instituzioni in organi maggiormente
compatibili con una società sana e con l'ambiente. Queste assai
diverse misure verrebbero implementate, passo dopo passo, in 'sub-stadi',
simultaneamente in tutti i paesi. |
| |
|
3.1.
|
Una simile misura potrebbe
essere una tassa su tutte le maggiori società, denominata "tassa
per lo sviluppo". Questa tassa sarebbe usata esclusivamente per finanziare
lo sviluppo nei paesi più poveri e meno sviluppati, su una base
non-debitoria. In cambio della cancellazione delle loro montagne di debiti,
queste nazioni in materia di loro politica nazionale dovrebbero impegnarsi
in programmi di sviluppo gestiti da organizzazioni internazionali sul tipo
della "Intermediate Technology Development Group", o altre istituzioni
che si impegnano ad aiutare questi Paesi ad ottenere una crescita economica
che sia imperniata sulla loro futura auto-affidabilità, invece di
una loro crescita imperniata sulla dipendenza. |
| |
|
3.2.
|
Devono anche essere contemplati
ulteriori cambiamenti comprendenti modificazioni del sistema finanziario
(denaro-debiti), insieme ad una completa rivalutazione dello scorretto
assunto capitalistico per cui le risorse naturali date da Dio, la proprietà
dei terreni ed intellettuale dovrebbero accrescersi al solo beneficio dei
loro proprietari. Un simile cambiamento non dovrebbe tuttavia comportare
che simili risorse vengano controllate dallo stato, ma che i loro proprietari
dovrebbero diventare i fiduciari di quegli assetti per incarico della società
nel suo insieme. 2 |
Che
Input posso avere, nella formulazione delle Misure SP ?
Le misure suesposte, e la
loro sequenza, rappresentano puramente proposte che servono a dare
un'idea di quali misure formebbero l'oggetto di ISPO. A partire dalla premessa
di poter ottenere un consenso globale da parte di tutte le nazioni, si
può ottenere pressoché ogni cosa. Pertanto, mentre le attuali
misure che SP propone saranno probabilmente conformi a quelle mostrate
sopra, la formulazione di nuove politiche sarà aperta a tutti coloro
che supportano SP.
Qual
è la strategia di implementazione ISPO ?
ISPO assume che i problemi globali
richiedono soluzioni globali -- e simultanee. Senza queste, il mondo può
soltanto restare incatenato al presente circolo vizioso della competizione,
lasciando i suoi leaders incapaci di parlare significativamente di cooperazione,
poiché sono privi sia della volontà che della strategia per
trovare una via d'uscita. Soprattutto, dal momento che così tante
nazioni o governi sono legati all'idea di crescita economica e di libero
mercato, perché dovrebbero vedere la necessità di un cambiamento
in ogni caso? Di fatto, ISPO assume che essi non possano vedere una simile
necessità. E' questo il motivo per cui ISPO è stato costituito:
per definire le misure di SP e per assicurare la loro adozione da parte
di tutte le nazioni del mondo.
Implementazione
Simultanea
Il concetto di implementazione
globale simultanea – tutte le nazioni agiscono insieme -- è cruciale.
In un contesto di competizione globale questo rimane ora l'unico metodo
per cui il circolo vizioso della competitività può essere
spezzato, in modo da ottenere cambiamenti significativi. Mentre il suo
conseguimento può sembrare altamente ambizioso, ciononostante questa
rimane l'unica base appropriata su cui poter compiere un passaggio responsabile
e sicuro dalla competizione internazionale alla implementazione cooperativa
e globale di misure per risolvere i problemi del mondo.
Il concetto vitale di implementazione
globale simultanea elimina ogni differenza di politiche tra le nazioni.
Pertanto nessuna istituzione o società, multinazionale o altro,
potrà o dovrà fare passi per sfuggire agli eventuali effetti
sfavorevoli in senso competitivo dovuti che la sua implementazione tentando
di trasferirsi, perché nessun altro paese potrebbe offrirle un qualsivoglia
vantaggio. L'Implementazione Globale Simultanea potrebbe esser vista come
l'estensione logica dei metodi che sono usati nella EU per implementare
una nuova politica, sia questa la 'moneta unica' o altre misure che vengono
implementate quanto più è possibile simultaneamente in tutta
l'Europa. 3 Con la comunicazione globale
e le economie così integrate come lo sono oggi, l'implementazione
globale simultanea è non solo fattibile, ma anche assolutamente
vitale. Persuadere altri Paesi ad adottare SP può sembrare un ordine
incredibilmente difficile da eseguire, ed infatti lo è. Tuttavia
l'enormità dei problemi del nostro mondo è tale, che qualsiasi
cosa più ristretta è destinata a fallire ,semplicemente perché,
come le società di individui, nessun paese o gruppo di paesi vorrebbe
essere così ingenuo da rischiare la propria competitività
economica, i posti di lavoro ed i voti, a meno che tutte le nazioni non
siano nella stessa barca.
La strategia di implementazione
ISPO è basata su una serie di principi immutabili che devono essere
compresi chiaramente, perché formano il terreno di roccia su cui
SP appoggia le sue fondamenta.
Principi
della Politica Simultanea
L' ethos di SP è
l'accettazione dei popoli, delle organizzazioni e delle nazioni di ciò
che essi sono, senza pregiudizi, negli interessi di un prolungato futuro
del pianeta e nell'interesse del futuro comune e del benessere del genere
umano. Questo non deve implicare che non siano necessari dei cambiamenti;
ma il contrario. Questo riconosce che nessun stato è perfetto e,
partendo da questo presupposto, che tutti gli stati devono fare del loro
meglio, ciascuno a suo modo, verso società aperte e veramente democratiche.
I principi che regolano l'adozione e l'implementazione di SP sono:
| 1.
La Distinzione tra Adozione e Implementazione |
| |
Dal momento che l' implementazione
ha da essere simultanea tra tutte le nazioni, questa può essere
ottenuta solo dopo che la adozione di SP da parte di tutte le nazioni
è stata raggiunta. E' pertanto chiaro che un graduale processo di
adozione, o 'campagna di adozione' , deve avere anzitutto luogo; persona
dopo persona, partito dopo partito e nazione dopo nazione. Siano essi individui,
una NGO, un partito politico o un governo, ciascuno sa che adottando SP
essi rischiano poco o nulla, perché l'implementazione può
aver luogo solo se tutte le nazioni fanno lo stesso. In un mondo
competitivo, la maggior parte delle politiche subiscono delle obiezioni
per il fatto che una loro implementazione unilaterale sarebbe dannosa perché
provocherebbe fuga di capitali, perdita di posti di lavoro ecc.: ma se
tutte le nazioni implementano assieme le stesse misure, queste obiezioni
svaniscono. |
|
– SP è
di basso-rischio o di nessun-rischio: essa elimina paure e sfiducia .
|
| |
| 2.
Omnicomprensività Universale: SP può essere adottata da chiunque |
| |
Ogni individuo, ogni organizzazione,
ogni partito politico od ogni governo può adottare SP -- purché
sia adottata in toto. Per i partiti politici ed ogni tipo di governo, l'adozione
avviene sulla precisa comprensione che le sue misure sono accettate in
toto, e che si inizierà ad implementarle in modo coordinato appena
sarà ottenuta l'adozione universale. L'adozione potrebbe pertanto
essere descritta come una 'dichiarazione di intento' di implementare le
misure SP quando le altre nazioni fanno altrettanto. A differenza di molte
altre iniziative, appelli e statuti richiamanti un cambiamento globale,
SP è diversa nell'aspetto cruciale che essa separa la 'adozione
' dalla 'implementazione' , e che anche procura una base sicura
sulla quale l'implementazione può aver corso. Ciò rende SP
specificamente preparata per essere adottata ufficialmente dai partiti
politici e dai governi. SP pertanto possiede la cornice strutturale che
altre iniziative non hanno - e ciò spiega perche queste iniziative,
anche se largamente supportate, mai o solo raramente sono state messe in
pratica. |
|
– SP è
universalmente inclusiva; è pratica e politica; e chiunque può
adottarla.
|
| |
| 3.
La distinzione tra contesti di politiche correnti e future |
| |
Dal momento che l'implementazione
globale simultanea si riferisce ad un preciso momento nel futuro in cui
tutte le nazioni implementeranno le stesse misure, SP crea quello che può
essere descritto come un 'contesto futuro' di cooperazione tra le nazioni
-- la nuova era di comunità globale internazionale. Questo 'contesto
futuro' è chiaramente del tutto diverso dal 'contesto corrente',
quale lo abbiamo oggi, che è un contesto di competizione tra le
nazioni. Nascendo da questo, le politiche che sono impraticabili e pertanto
indesiderabili nell'attuale contesto competitivo -- come la ri-regolazione
dei mercati di capitale, per esempio -- possono, in un contesto futuro
in cui tutti cooperano insieme, diventare completamente praticabili e desiderabili. |
|
– SP trasforma
lo sterile in fertile; procura la base cooperativa che consente di adottare
le politiche necessarie .
|
| |
| 4.
I Principi di Apertura e di Sfida |
| |
Le nazioni possono ancora
impegnarsi in una politica di competizione attiva di competizione reciproca
mentre, nello stesso tempo, si adoperano per la cooperazione sotto forma
della loro adozione di SP. Queste due politiche possono continuare in parallelo
per tutto il tempo necessario a che tutte le nazioni siano d'accordo. Comunque,
l'aperta adozione di SP da parte di individui, organizzazioni, società
d'affari, partiti politici e governi serve anche essenzialmente di sfida
per altri che non l'abbiano ancora adottata. Come il numero degli adottanti
cresce, altrettanto farà la forza morale di tale sfida. Nel contesto
mondiale dei nostri problemi attuali, una simile apertura e sfida sono
senz'altro ciò di cui il mondo ha bisogno. |
|
– SP sfida
chiunque ad adottarla. Chi non l'adotta non può avere un buon motivo
per rifiutarla..
|
| |
| 5.
Il Principio per cui SP è politicamente a-partitica |
| |
Qualunque sia la politica
corrente di una persona, di un'organizzazione o di un partito politico,
se questi considerano le misure di SP come desiderabili in un futuro contesto
in cui tutti cooperano, ciò sarà sufficiente perché
siano adottate. Poiche si riferisce solo ad un futuro contesto di cooperazione,
SP diventa un elemento politico a-partitico nel corrente contesto di competizione
politica. Ciò le consente di essere adottata da ogni persona, organizzazione
o partito di qualsiasi tendenza politica. Invece di dividere la gente secondo
linee di partiti politici o altre, SP pertanto unisce tutti dietro una
politica per cui esiste già largo supporto: un supporto che, prima
dell'avvento di ISPO, non aveva alcuno strumento per una sua efficace espressione
politica. |
|
–
SP non è di destra, di sinistra o di centro, ma è una politica
per l'intero mondo. SP ci unisce invece di dividerci.
|
| |
| 6.
Il Principio di Sovranità Nazionale |
| |
Dal momento che SP dipende
dal consenso di tutti gli stati-nazione, non sorge alcun problema di usurpare
i poteri dello stato. Inoltre, applicandosi solo a politiche di ordine
generale, SP può essre considerata come complementare alle iniziative
regionali, nazionali o locali, e non un'alternativa a queste. SP pertanto
ci consente di giungere insieme ad agire nel consenso su questioni di ordine
globale pur conservando le diversità locali e nazionali. |
|
– Unità
e diversità: SP ci consente di “Agire Globalmente, non già
Localmente!”
|
Perché
i Partiti Politici di tutto il mondo vorranno adottare SP ?
Che SP sia a basso, o a '
zero' rischio quando viene implementata; che sia universalmente
accettabile; e che la sua adozione non possa esser rifiutata per
nessun valido motivo , sono tutte buone ragioni perché ciò
possa accadere. Ma un'ulteriore ragione viene dall'odierna pseudo-democrazia,
perché questa significa che per qualsiasi partito noi si possa votare
e in qualsiasi paese noi si possa essere, le politiche attuate restano
sostanzialmente le stesse. Qualsiasi cosa possano promettere prima delle
elezioni, una volta al potere gli odierni partiti politici - Verdi inclusi
- non possono deviare dalla domanda del mercato e delle società,
con il risultato che l'abilità dei mercati finanziari riuscirà
ad annullare qualsiasi politica a loro sgradita dietro minaccia di spostare
i capitali, le società e i posti lavoro da qualche altra parte.
La Democrazia viene perciò sovvertita a pseudo-democrazia, in cui
i partiti politici non possono offrire alcuna prospettiva di riforma autonoma.
Anziché avviare meccanismi attraverso i quali i nostri diritti democratici
possano esprimersi, i partiti politici sono quindi diventati sostanzialmente
obsoleti come strumenti di innovazione. Poiché tutti i paesi fanno
virtualmente parte dell'economia globale, noi tutti siamo sottoposti alle
leggi di questa pseudo-democrazia. Pertanto non importa più molto
per quale partito noi votiamo, o anche se ci stanchiamo del tutto di votare.
Poiché sempre più
gente arriva a rendersi conto che il proprio voto è diventato privo
di significato, essi si prepareranno sempre più a votare per QUALSIASI
partito che adotti SP, vedendo che questo è l'unico modo di restaurare
una democrazia genuina, la sicurezza economica ed ambientale e la pace
nel mondo. Inoltre dobbiamo ricordarci che nella maggior parte dei paesi
basta solo un numero relativamente piccolo di persone per influenzare gli
spostamenti del 'voto fluttuante'. L'obiettivo, pertanto, è quello
di ottenere che una 'massa critica' di persone in ciascun paese adotti
SP. Appena i partiti si accorgono che una percentuale critica dell'elettorato
è pronta a votare per qualsiasi partito che adotti SP, troveranno
che resistere alla sua adozione sarà piuttosto difficile.
Qual
è l' Alternativa?
Dobbiamo anche chiederci: la
gente, che alternativa ha a SP ? Le uniche opzioni offerte sono la falsa
speranza che le risorse dell'alta tecnologia al servizio del sistema capitalistico
possano trovarci in qualche modo una soluzione, o la visione che il cambiamento
ci sarà imposto dal collasso sociale, economico o della economia
globale. In assenza di SP, la più immediata forma di collasso sarà
con grande probabilità quello sociale. Come le società consolidano
ed impiegano sempre più sofisticate tecnologie automatizzate nella
loro lotta per mantenersi competitive ed aumentare i profitti, il risultato
sarà la disoccupazione crescente e lo spostamento crescente del
supporto politico pubblico verso i partiti di estrema destra -- di cui
non abbiamo bisogno di ricordare le potenziali conseguenze. Possiamo aspettare
che succeda il collasso, o possiamo prevenirlo cercando la scelta alternativa
rappresentata da SP. Data la stretta soffocante che i mercati liberi globali,
attraverso la sottile imposizione della pseudo-democrazia, stanno esercitando
sulle politiche nazionali e domestiche di ogni paese, è difficile
sorprenderci se l'indebolita coesione sociale e la crescente xenofobia
si accompagni oggi alla crescita dell'estrema destra. Alla luce di questi
ovvi segnali di pericolo, è di vitale importanza prendere con urgenza
un' iniziativa. Questa iniziativa è l'adozione di SP.
Come
faccio ad 'adottare' SP ?
Semplicemente stampa e riempi
la 'form' qui sotto e inviala per fax a ISPO. Oppure invia per e-mail i
tuoi dati a ISPO – è così semplice! O visita il sito Simultaneous
Policy per adottare SP on-line e per ulteriori informazioni su come puoi
diventare un membro ISPO e aiutare la campagna di adozione SP.
Le istruzioni qui sopra non
possono rendere piena giustizia a SP, e al perché è probabile
che SP si dimostri vincente. Una trattazione più dettagliata (in
inglese), “ The Simultaneous Policy: An Insider's Guide to Saving
Man and the Planet” , è disponibile per tutti coloro che
cercano una trattazione completa.. Contatta ISPO per dettagli.
International Simultaneous
Policy Organisation
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2035
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E-mail : jbunzl@simpol.org
“ Questo
non è un programma mistico o impraticabile; non lavora attraverso
processi di rivelazione, di discredito o di attacco; ma mette in evidenza
una nuova politica, cioè una politica che si basa sul principio
di costruire relazioni umane giuste. Tra lo sfruttato e lo sfruttatore,
tra i guerrafondai e i pacifisti, tra le masse e i governanti, questo gruppo
di uomini di buona volontà contribuirà ad organizzarne milioni,
senza stare da parte, senza dimostrare uno spirito partigiano, senza fomentare
turbamenti politici o religiosi, e senza nutrire odii o disprezzi. Essi
non saranno un elemento negativo, ma un gruppo positivo, che interpreta
il significato delle relazioni umane giuste, a rappresentare l'unità
dell'umanità in una pratica, non solo teorica, fratellanza. ”
- Problems
of Humanity, Alice Bailey, 1947. 4
Notes:
-
False Dawn. John Gray. Granta
Books, 1999.
-
La riforma monetaria di solito
comporta la restaurazione del controllo di stato in materie di credito,
rimuovendolo dalle banche commerciali. Un'azione unilaterale di questo
tipo, suggerisce l'ISPO, rimane altamente improbabile a causa della minaccia
da parte delle banche di portare posti di lavoro all'estero. Per questo
motivo, la riforma monetaria è compresa tra le SP.
-
Nessuna approvazione alla
politica Europea dovrebbe essere desunto da questo. E' semplicemente il
metodo di implementazione quello su cui si vuole richiamare l'attenzione
del lettore.
-
Problems of Humanity. Alice
Bailey. Lucis Publishing, 1947.
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