Per una Politica Simultanea 
Abbattere gli ostacoli alla soluzione dei problemi del mondo 
Cosa pensi della "Politica Simultanea" (SP)? 

"E' ambiziosa e provocante. Potrà funzionare? Certamente merita un serio tentativo." 

- Noam Chomsky 

 "La vostra idea per una Politica Simultanea è eccellente. Facciamo che la gente incominci ad ascoltare questo importante messaggio." 
- Helena Norberg-Hodge 
Director, ISEC. 

 "SP offre un approccio profetico e pratico ai problemi politico-economici globali della nostra generazione." 
- Steve Whiting 
Quaker Peace & Service 
 
"…ben argomentata e ben pensata. Va contro i nostri pregiudizi sulla dimensione umana, ma può essere necessaria.." 
- Nicholas Albery 
Chairman - Institute for Social Inventions 


"…l'ordine finanziario del mondo è diventato totalmente cancerososia per ila gente che per il pianeta e ciò che serve sono soluzioni creative ed intelligenti, appropriate alla situazione. La tua proposta di creare un livello per tutti nel campo di gioco che incorpora le politiche ambientalmente sostenibili è proprio una simile soluzione." 

- Richard St. George 
Director, Schumacher Society 
(in his personal capacity) 

 "…stringente e provocatorio. La struttura e la progressione del libro si adatta perfettamente all'argomento." 
- Moises Naim 
Editor-in-Chief, Foreign Policy 

 "Il tema principale è cruciale e spero che sarà osservato. L' approccio è insolito perché la maggior parte degli autori si concentrano sul "cosa" e lasciano il "come" a considerazioni secondarie - se non lo schivano del tutto." 
- David Griffiths 
Author of " All this and Unemployment too


"Il tuo libro descrive eloquentemente i problemi cruciali del mondo di oggi. Esplora l'inadeguatezza dello stato-nazione nel trattare tali problemi, e l'incapacità delle Nazioni Unite a muoversi oltre gli attuali limiti. La Politica Simultanea è un'elegante teoria che prende molte idee da prospettive diverse. Dobbiamo tutti lavorare a trasportare queste idee dalla teoria alla pratica. " 

- Simon Burall 
Executive Director, 
One World Trust 
(In his personal capacity)


Quali sono i problemi del mondo che la Politica Simultanea cerca di risolvere? 

Il principale ostacolo che si oppone alla realizzazione di qualsiasi misura significativa che possa migliorare l'economia di oggi e i problemi ambientali o sociali, sia nei paesi avanzati che in quelli in via di sviluppo o in quelli non-industrializzati, è la competizione. Il capitale globalizzato, "non-regolato", scorre; le società non conoscono i confini nazionali, e per loro capacità o minaccia di spostarsi altrove, forzano gli Stati a competere l'uno contro l'altro per i capitali, per i posti di lavoro e per le risorse naturali sempre più scarse. 

I mercati finanziari globali hanno stabilito un controllo potente sulle politiche economiche sociali ed ambientali di ogni Paese, facendo in modo da perseguire solo le politiche di mercato e delle società multinazionali - senza riguardo per il partito al potere . Il risultato è la stretta mortale delle pseudo-democrazie, in cui, qualsiasi partito venga eletto, le politiche attuate rimangono sostanzialmente le stesse. Dal momento che tutte le nazioni fanno virtualmente parte di un'economia globale integrata, esse sono sottoposte tutte al medesimo controllo. Nei paesi avanzati, il controllo è esercitato dallo stesso mercato abilmente assistito dal WTO; nei paesi in via di svilupo, dal mercato e per mezzo di "aggiustamenti strutturali" imposti dal IMF o dalla Banca Mondiale; nei paesi non industrializzati, dall'assenza virtuale di ogni investimento diretto di capitale estero, così lasciandoli in balìa di guerre intestine, di povertà e di malattie, di un numero crescente di rifugiati, e via dicendo. Nessuna nazione sta cercando di ri-regolare i mercati finanziari, perché tale azione comporterebbe la fuga di capitali, la devoluzione e l' inflazione, se non l'immediato collasso economico. Allo stesso modo, le politiche rivolte all'ambiente od a problemi sociali che richiedano una spesa pubblica più elevata, o dei costi più alti per le industrie, sono precluse sul terreno della non-competitività, delle reazioni avverse del mercato, o della minaccia di perdere posti di lavoro. Per lo stesso motivo appare del tutto improbabile che gli accordi internazionali per la riduzione delle emissioni di calore ed altri obiettivi analoghi trovino prove a loro sostegno, o abbiano successo, perché richiederebbero cambiamenti strutturali nelle industrie di tutto il mondo: cambiamenti questi che non possono essere presi in considerazione sino a che le nazioni continueranno a competere l'una contro l'altra. 

Inoltre l'Organizzazione Mondiale per il Commercio (WTO), essendo l'unica istituzione con autorità sovra-nazionale in materia economica, ha il mandato di preservare il libero movimento dei capitali e delle società, che sono le vere forze che servono a sovvertire la democrazia e minano il potere degli stati-nazione. Il fatto che i politici abbiano abdicato al loro potere a favore di istituzioni che non solo minano il loro potere ma anche la stessa democrazia, sta a dimostrare in che dimensione la politica dei partiti sia diventata sostanzialmente obsoleta come mezzo di riforma. Il sovvertimento della democrazia dovuto al dominio del mercato e delle società, tuttavia, non è una qualche forma di "complotto maligno", ma il risultato naturale della competizione: un circolo vizioso globale che anche i magnati degli affari sono incapaci di controllare. Lungi da una corsa gloriosa verso la prosperità globale, pertanto, "noi siamo sull'orlo non dell'era della pienezza che i fautori del libero mercato progettano, ma di un'epoca tragica, nella quale le forze di un mercato anarchico e la riduzione delle risorse naturali trascinano gli stati sovrani dentro rivalità sempre più pericolose… Sarà probabile che il regime del laissez-faire non verrà riformato: invece si fratturerà e segmenterà non appena la crescente scarsità di risorse ed i conflitti di interesse tra le grandi potenze del mondo renderanno la cooperazione internazionale sempre più difficile… La prospettiva umana è quella di sprofondare nell'anarchia internazionale." Nella de-regolazione del mercato dei capitali, le nazioni hanno pertanto scatenato una forza che esse non possono più controllare unilateralmente -- è un girotondo globale, che ora gira così vorticosamente che nessuna nazione può più uscirne (a meno che non ne venga espulsa a forza dal mercato stesso). Il crescente ricorso ai partiti politici di estrema destra è un segno lampante che il fallimento nell'affrontare questa situazione potrà facilmente rivelarsi catastrofico. L'argomentazione a sostegno della "Politica Simultanea" è: 

  • che la politica -- indipendentemente dal partito al potere -- è stata effettivamente paralizzata in una posizione da cui non può sfuggire, ed in cui i problemi esistenti possono solo peggiorare; 

  •  
  • che sono essenziali dei cambiamenti fondamentali nel sistema capitalistico, se si vuole che ci sia qualche speranza di chiudere il "gap di sostenibilità" o di attenderci qualche risultato tangibile dagli accordi internazionali, come quelli sulla riduzione delle emissioni; 

  •  
  • che, poiché il capitalismo può essere solo cambiato e controllato dalla politica – che di per sé è già stata paralizzata -- noi stiamo avviandoci al collasso economico, ambientale e sociale senza avere gli strumenti per modificare questo corso. 
 
Molti gruppi ed organizzazioni stanno cercando di riordinare il sistema economico internazionale usando una serie di strategie. La cronaca delle dimostrazioni contro il WTO a Seattle, e poi a Genova da parte di organizzazioni tra cui il Forum Internazionale sulla Globalizzazione, hanno prtato questo argomento all'attenzione del grande pubblico e lo hanno collocato stabilmente nell'agenda internazionale -- un risultato davvero commendevole. L'agenda delle Nazioni Unite per il 21 secolo (Agenda 21) ha anche dato origine a un grande movimento di pensiero e di azioni locali sui temi dell'ambiente. 
 
 
Quale Ulteriore Azione è ora Necessaria ? 
 
L'organizzazione Internazionale per la Politica Simultanea (ISPO) ha sviluppato un mezzo praticabile non solo per riprendere il controllo dei mercati finanziari globali e delle società multinazionali, ma per andare molto più avanti verso la creazione delle condizioni per un'economia e una società globali più compatibili con la Natura ed i bisogni della natura umana. L' ISPO sostiene che è necessaria una trasformazione fondamentale dalla competizione internazionale verso la cooperazione globale perché solo per mezzo della cooperazione globale tra gli stati nazione possono essere realizzati dei cambiamenti significativi. Per raggiungere questo scopo, in sostanza l'ISPO attiva uno strumento pratico ed efficace per fare ciò: la Politica Simultanea.  
Cos'è la Politica Simultanea ? 
 
La Politica Simultanea (SP) è una nuova politica globale per un consenso della collettività internazionale basato sul Giusto Sostentamento e sulle Giuste Relazioni Umane: intendendo per GiustoSostentamento la nostra necessità di uno stile di vita più compatibile con la Natura e la natura umana, e per Giuste Relazioni Umane il riconoscimento che il sostentamento non può essere conseguito senza la cooperazione e l'unità di tutti i popoli. SP è uno strumento con cui gli individui, i partiti politici e gli Stati-nazione possono compiere il passaggio vitale dalla competizione internazionale alla cooperazione globale all'interno dell'attuale contesto delle correnti politiche mondiali e delle relazioni internazionali. Riconciliando le attuali esigenze di competizione internazionale con il futuro obiettivo di un mondo pacifico e sia economicamente che ambientalmente sicuro, SP fornisce un modo pratico per ottenere il consenso necessario a raggiungere tale obiettivo. SP è una politica mondiale che consiste in una serie di misure da adottare contemporaneamente in tutte le nazioni - per consenso . La sua proposta è portata avanti dalla International Simultaneous Policy Organisation (ISPO). 

Quali sono gli Scopi di SP ? 

 SP ha come scopo la trasformazione dell'economia internazionale, così che possa operare in un modo più compatibile con l'ambiente globale naturale e con le necessità della natura umana. Ciò comporta, prima di tutto, una ri-regolazione dei mercati finanziari globali e delle società multinazionali in modo che negli stati-nazione possa essere restaurata una democrazia genuina. Secondo, comporta una trasformazione di quegli elementi del sistema capitalistico che possono essere descritti come globali, di larga scala, o di dimensioni generali -- in modo da diminuirne il potere e l'impatto. Questi elementi possono essere i mercati finanziari, le società, le istituzioni, le tecnologie etc. Terzo, SP intende ottenere un equo consumo delle risorse naturali tra tutti i popoli del mondo, e ad un livello di consumo che sia sostenibile. Ultimo, ma non minore, SP ha il maggiore obiettivo della pace e della sicurezza mondiale. 
Quali sono le Possibilità di SP ? 

 Le possibilità di SP sono limitate a quelle politiche che, se implementate unilateralmente da qualche nazione o gruppo di nazioni, potrebbero avere consequenze avverse a causa della competitività, dei livelli di impegno o dei mercati finanziari. Queste sono tutte politiche di cui il mondo ha urgente bisogno, ma che le nazioni non possono correre il rischio di implementare per tema delle conseguenze avverse dovute alla fuga di capitali o di società. 

D'altra parte, le politiche prive di un impatto avverso sulla competitività internazionale sono materie concernenti i soli affari interni dei singoli paesi, e di conseguenza non richiedono un'implementazione simultanea globale: pertanto non rientrano negli scopi di PS.  
 

Quali sono le Misure Proposte che formano SP? 
 
Vengono proposti tre stadi di intervento, riguardanti le misure che verrebbero implementate in tutti i paesi contemporaneamente in un periodo di, diciamo, circa 10 o 15 anni. Queste misure potrebbero comprendere, ma non essere necessariamente limitate a, i seguenti stadi: 
 
 
Primo Stadio - misure di stabilizzazione 
Queste comprendono: 
 
1.1.  La Re-regolazione dei mercati finanziari globali, con l'obiettivo di determinare una molto maggiore stabilità, e rendere il sistema finanziario globale "sicuro" circa gli ulteriori cambiamenti che vi saranno apportati. Simili misure includerebbero verosimilmente la "Tobin Tax", e misure per abolire tutti i "paradisi fiscali" e gli altri mezzi per evadere le tasse. Anche una Regolamentazione del 'transfer pricing' delle società farebbe probabilmente parte di queste misure. 
 
1.2. 
La cancellazione completa dei debiti del Terzo Mondo. 
 
1.3. 
In politica è anche necessaria la stabilità: vanno quindi implementate delle misure atte ad abolire ogni tipo di finanziamento politico da parte del mondo degli affari, così da ristabilire l'indipendenza e l'attendibilità pubblica. Il finanziamento deve invece provenire dai fondi pubblici su una base di equità. 
 
1.4. 
Misure verrebbero anche implementate per controllare la ricerca e l'applicazione pratica di nuove tecnologie potenzialmente pericolose. Il "principio della precauzione" verrebbe pertanto rafforzato su base mondiale, senza gli effetti sfavorevoli di una competizione scorretta. 
 
1.5. 
La stabilizzazione è necessaria anche nel campo degli armamenti. Una misura di questo ordine sarebbe lo smantellamento e la messa al bando di ogni tipo di arma nucleare e di distruzione di massa. 
 
 
Secondo Stadio - Misure di Accesso 
 
2.1. 
Misure per assicurare l'accesso necessario e pubblicamente affidabile agli spazi decisionali delle maggiori istituzioni e corporazioni. Le decisioni che causano i nostri problemi sono formulate e rese esecutive negli spazi decisionali delle maggiori corporazioni ed istituzioni. Per ottenere un simile accesso, una misura da implementare è l'abolizione delle tasse sulle società e la loro sostituzione con una partecipazione (diciamo del 30%) nei dividendi in tutte le maggiori società a livello mondiale. L'introito delle tasse sulle società sarebbe pertanto sostituito dai dividendi. Come addentellato delle sue partecipazioni, il governo avrebbe il diritto di insediare un'identica o possibilmente maggiore percentuale di 'direttori speciali' nelle amministrazioni. Questo verrebbe fatto in modo tale che un veto da parte di questi ultimi potrebbe, se necessario e dopo la dovuta disamina, essere esercitato su attività che potrebbero danneggiare non solo l'ambiente locale della società, ma anche le sue operazioni globali. Allo stesso modo, ' direttori speciali' dotati di identici poteri sarebbero anche insediati nelle maggiori istituzioni finanziarie od altro. In questo modo i 'direttori speciali' eserciterebbero un'influenza diretta, dinamica e significativa su molti capitoli, dalle restrizioni ambientali ai temi sociali e dalla proprietà allo sviluppo. Nel caso delle fabbriche di armamenti, ad esempio, i 'direttori speciali' esercitando il loro diritto di veto potrebbero assicurare che tutte le vendite siano strettamente coerenti ad un appropriato codice di condotta globale. In contrasto con la regolazione, perciò, un inserimento diretto dei qui proposti 'direttori speciali' negli spazi decisionali delle maggiori società ed istituzioni assicurerebbe pertanto che le attività potenzialmente dannose possano essere ridotte prima ancora di iniziare, secondo il noto principio che "la prevenzione è meglio della cura". I 'Direttori speciali' non sarebbero comunque responsabili né verso le loro società né verso i governi. 
 
 
Terzo Stadio - Misure per il Cambiamento 
Dopo implementate le Misure di 'stabilizzazione' e di 'accesso', per consentire che un cambiamento effettivo possa essere applicato in modo efficace e sicuro al sistema capitalistico, l'adozione di un certo numero di 'misure di cambiamento' potrà trasformare le più gransi società ed instituzioni in organi maggiormente compatibili con una società sana e con l'ambiente. Queste assai diverse misure verrebbero implementate, passo dopo passo, in 'sub-stadi', simultaneamente in tutti i paesi. 
 
3.1. 
Una simile misura potrebbe essere una tassa su tutte le maggiori società, denominata "tassa per lo sviluppo". Questa tassa sarebbe usata esclusivamente per finanziare lo sviluppo nei paesi più poveri e meno sviluppati, su una base non-debitoria. In cambio della cancellazione delle loro montagne di debiti, queste nazioni in materia di loro politica nazionale dovrebbero impegnarsi in programmi di sviluppo gestiti da organizzazioni internazionali sul tipo della "Intermediate Technology Development Group", o altre istituzioni che si impegnano ad aiutare questi Paesi ad ottenere una crescita economica che sia imperniata sulla loro futura auto-affidabilità, invece di una loro crescita imperniata sulla dipendenza. 
 
3.2. 
Devono anche essere contemplati ulteriori cambiamenti comprendenti modificazioni del sistema finanziario (denaro-debiti), insieme ad una completa rivalutazione dello scorretto assunto capitalistico per cui le risorse naturali date da Dio, la proprietà dei terreni ed intellettuale dovrebbero accrescersi al solo beneficio dei loro proprietari. Un simile cambiamento non dovrebbe tuttavia comportare che simili risorse vengano controllate dallo stato, ma che i loro proprietari dovrebbero diventare i fiduciari di quegli assetti per incarico della società nel suo insieme.
Che Input posso avere, nella formulazione delle Misure SP ? 
 
Le misure suesposte, e la loro sequenza, rappresentano puramente proposte che servono a dare un'idea di quali misure formebbero l'oggetto di ISPO. A partire dalla premessa di poter ottenere un consenso globale da parte di tutte le nazioni, si può ottenere pressoché ogni cosa. Pertanto, mentre le attuali misure che SP propone saranno probabilmente conformi a quelle mostrate sopra, la formulazione di nuove politiche sarà aperta a tutti coloro che supportano SP. 

Qual è la strategia di implementazione ISPO ?

ISPO assume che i problemi globali richiedono soluzioni globali -- e simultanee. Senza queste, il mondo può soltanto restare incatenato al presente circolo vizioso della competizione, lasciando i suoi leaders incapaci di parlare significativamente di cooperazione, poiché sono privi sia della volontà che della strategia per trovare una via d'uscita. Soprattutto, dal momento che così tante nazioni o governi sono legati all'idea di crescita economica e di libero mercato, perché dovrebbero vedere la necessità di un cambiamento in ogni caso? Di fatto, ISPO assume che essi non possano vedere una simile necessità. E' questo il motivo per cui ISPO è stato costituito: per definire le misure di SP e per assicurare la loro adozione da parte di tutte le nazioni del mondo.  
Implementazione Simultanea

 Il concetto di implementazione globale simultanea – tutte le nazioni agiscono insieme -- è cruciale. In un contesto di competizione globale questo rimane ora l'unico metodo per cui il circolo vizioso della competitività può essere spezzato, in modo da ottenere cambiamenti significativi. Mentre il suo conseguimento può sembrare altamente ambizioso, ciononostante questa rimane l'unica base appropriata su cui poter compiere un passaggio responsabile e sicuro dalla competizione internazionale alla implementazione cooperativa e globale di misure per risolvere i problemi del mondo. 

Il concetto vitale di implementazione globale simultanea elimina ogni differenza di politiche tra le nazioni. Pertanto nessuna istituzione o società, multinazionale o altro, potrà o dovrà fare passi per sfuggire agli eventuali effetti sfavorevoli in senso competitivo dovuti che la sua implementazione tentando di trasferirsi, perché nessun altro paese potrebbe offrirle un qualsivoglia vantaggio. L'Implementazione Globale Simultanea potrebbe esser vista come l'estensione logica dei metodi che sono usati nella EU per implementare una nuova politica, sia questa la 'moneta unica' o altre misure che vengono implementate quanto più è possibile simultaneamente in tutta l'Europa. 3 Con la comunicazione globale e le economie così integrate come lo sono oggi, l'implementazione globale simultanea è non solo fattibile, ma anche assolutamente vitale. Persuadere altri Paesi ad adottare SP può sembrare un ordine incredibilmente difficile da eseguire, ed infatti lo è. Tuttavia l'enormità dei problemi del nostro mondo è tale, che qualsiasi cosa più ristretta è destinata a fallire ,semplicemente perché, come le società di individui, nessun paese o gruppo di paesi vorrebbe essere così ingenuo da rischiare la propria competitività economica, i posti di lavoro ed i voti, a meno che tutte le nazioni non siano nella stessa barca. 

La strategia di implementazione ISPO è basata su una serie di principi immutabili che devono essere compresi chiaramente, perché formano il terreno di roccia su cui SP appoggia le sue fondamenta. 
 

Principi della Politica Simultanea 

 L' ethos di SP è l'accettazione dei popoli, delle organizzazioni e delle nazioni di ciò che essi sono, senza pregiudizi, negli interessi di un prolungato futuro del pianeta e nell'interesse del futuro comune e del benessere del genere umano. Questo non deve implicare che non siano necessari dei cambiamenti; ma il contrario. Questo riconosce che nessun stato è perfetto e, partendo da questo presupposto, che tutti gli stati devono fare del loro meglio, ciascuno a suo modo, verso società aperte e veramente democratiche. I principi che regolano l'adozione e l'implementazione di SP sono: 
 
  1.   La Distinzione tra Adozione e Implementazione 
  Dal momento che l' implementazione ha da essere simultanea tra tutte le nazioni, questa può essere ottenuta solo dopo che la adozione di SP da parte di tutte le nazioni è stata raggiunta. E' pertanto chiaro che un graduale processo di adozione, o 'campagna di adozione' , deve avere anzitutto luogo; persona dopo persona, partito dopo partito e nazione dopo nazione. Siano essi individui, una NGO, un partito politico o un governo, ciascuno sa che adottando SP essi rischiano poco o nulla, perché l'implementazione può aver luogo solo se tutte le nazioni fanno lo stesso. In un mondo competitivo, la maggior parte delle politiche subiscono delle obiezioni per il fatto che una loro implementazione unilaterale sarebbe dannosa perché provocherebbe fuga di capitali, perdita di posti di lavoro ecc.: ma se tutte le nazioni implementano assieme le stesse misure, queste obiezioni svaniscono. 
– SP è di basso-rischio o di nessun-rischio: essa elimina paure e sfiducia
 
  2.   Omnicomprensività Universale: SP può essere adottata da chiunque 
  Ogni individuo, ogni organizzazione, ogni partito politico od ogni governo può adottare SP -- purché sia adottata in toto. Per i partiti politici ed ogni tipo di governo, l'adozione avviene sulla precisa comprensione che le sue misure sono accettate in toto, e che si inizierà ad implementarle in modo coordinato appena sarà ottenuta l'adozione universale. L'adozione potrebbe pertanto essere descritta come una 'dichiarazione di intento' di implementare le misure SP quando le altre nazioni fanno altrettanto. A differenza di molte altre iniziative, appelli e statuti richiamanti un cambiamento globale, SP è diversa nell'aspetto cruciale che essa separa la 'adozione ' dalla 'implementazione' , e che anche procura una base sicura sulla quale l'implementazione può aver corso. Ciò rende SP specificamente preparata per essere adottata ufficialmente dai partiti politici e dai governi. SP pertanto possiede la cornice strutturale che altre iniziative non hanno - e ciò spiega perche queste iniziative, anche se largamente supportate, mai o solo raramente sono state messe in pratica. 
SP è universalmente inclusiva; è pratica e politica; e chiunque può adottarla. 
 
  3.   La distinzione tra contesti di politiche correnti e future 
  Dal momento che l'implementazione globale simultanea si riferisce ad un preciso momento nel futuro in cui tutte le nazioni implementeranno le stesse misure, SP crea quello che può essere descritto come un 'contesto futuro' di cooperazione tra le nazioni -- la nuova era di comunità globale internazionale. Questo 'contesto futuro' è chiaramente del tutto diverso dal 'contesto corrente', quale lo abbiamo oggi, che è un contesto di competizione tra le nazioni. Nascendo da questo, le politiche che sono impraticabili e pertanto indesiderabili nell'attuale contesto competitivo -- come la ri-regolazione dei mercati di capitale, per esempio -- possono, in un contesto futuro in cui tutti cooperano insieme, diventare completamente praticabili e desiderabili. 
– SP trasforma lo sterile in fertile; procura la base cooperativa che consente di adottare le politiche necessarie
 
  4.   I Principi di Apertura e di Sfida 
  Le nazioni possono ancora impegnarsi in una politica di competizione attiva di competizione reciproca mentre, nello stesso tempo, si adoperano per la cooperazione sotto forma della loro adozione di SP. Queste due politiche possono continuare in parallelo per tutto il tempo necessario a che tutte le nazioni siano d'accordo. Comunque, l'aperta adozione di SP da parte di individui, organizzazioni, società d'affari, partiti politici e governi serve anche essenzialmente di sfida per altri che non l'abbiano ancora adottata. Come il numero degli adottanti cresce, altrettanto farà la forza morale di tale sfida. Nel contesto mondiale dei nostri problemi attuali, una simile apertura e sfida sono senz'altro ciò di cui il mondo ha bisogno. 
– SP sfida chiunque ad adottarla. Chi non l'adotta non può avere un buon motivo per rifiutarla.. 
 
  5.   Il Principio per cui SP è politicamente a-partitica 
  Qualunque sia la politica corrente di una persona, di un'organizzazione o di un partito politico, se questi considerano le misure di SP come desiderabili in un futuro contesto in cui tutti cooperano, ciò sarà sufficiente perché siano adottate. Poiche si riferisce solo ad un futuro contesto di cooperazione, SP diventa un elemento politico a-partitico nel corrente contesto di competizione politica. Ciò le consente di essere adottata da ogni persona, organizzazione o partito di qualsiasi tendenza politica. Invece di dividere la gente secondo linee di partiti politici o altre, SP pertanto unisce tutti dietro una politica per cui esiste già largo supporto: un supporto che, prima dell'avvento di ISPO, non aveva alcuno strumento per una sua efficace espressione politica. 
  – SP non è di destra, di sinistra o di centro, ma è una politica per l'intero mondo. SP ci unisce invece di dividerci. 
 
  6.   Il Principio di Sovranità Nazionale 
  Dal momento che SP dipende dal consenso di tutti gli stati-nazione, non sorge alcun problema di usurpare i poteri dello stato. Inoltre, applicandosi solo a politiche di ordine generale, SP può essre considerata come complementare alle iniziative regionali, nazionali o locali, e non un'alternativa a queste. SP pertanto ci consente di giungere insieme ad agire nel consenso su questioni di ordine globale pur conservando le diversità locali e nazionali. 
– Unità e diversità: SP ci consente di “Agire Globalmente, non già Localmente!” 
Perché i Partiti Politici di tutto il mondo vorranno adottare SP ?
Che SP sia a basso, o a ' zero' rischio quando viene implementata; che sia universalmente accettabile; e che la sua adozione non possa esser rifiutata per nessun valido motivo , sono tutte buone ragioni perché ciò possa accadere. Ma un'ulteriore ragione viene dall'odierna pseudo-democrazia, perché questa significa che per qualsiasi partito noi si possa votare e in qualsiasi paese noi si possa essere, le politiche attuate restano sostanzialmente le stesse. Qualsiasi cosa possano promettere prima delle elezioni, una volta al potere gli odierni partiti politici - Verdi inclusi - non possono deviare dalla domanda del mercato e delle società, con il risultato che l'abilità dei mercati finanziari riuscirà ad annullare qualsiasi politica a loro sgradita dietro minaccia di spostare i capitali, le società e i posti lavoro da qualche altra parte. La Democrazia viene perciò sovvertita a pseudo-democrazia, in cui i partiti politici non possono offrire alcuna prospettiva di riforma autonoma. Anziché avviare meccanismi attraverso i quali i nostri diritti democratici possano esprimersi, i partiti politici sono quindi diventati sostanzialmente obsoleti come strumenti di innovazione. Poiché tutti i paesi fanno virtualmente parte dell'economia globale, noi tutti siamo sottoposti alle leggi di questa pseudo-democrazia. Pertanto non importa più molto per quale partito noi votiamo, o anche se ci stanchiamo del tutto di votare. 

Poiché sempre più gente arriva a rendersi conto che il proprio voto è diventato privo di significato, essi si prepareranno sempre più a votare per QUALSIASI partito che adotti SP, vedendo che questo è l'unico modo di restaurare una democrazia genuina, la sicurezza economica ed ambientale e la pace nel mondo. Inoltre dobbiamo ricordarci che nella maggior parte dei paesi basta solo un numero relativamente piccolo di persone per influenzare gli spostamenti del 'voto fluttuante'. L'obiettivo, pertanto, è quello di ottenere che una 'massa critica' di persone in ciascun paese adotti SP. Appena i partiti si accorgono che una percentuale critica dell'elettorato è pronta a votare per qualsiasi partito che adotti SP, troveranno che resistere alla sua adozione sarà piuttosto difficile.

Qual è l' Alternativa?

Dobbiamo anche chiederci: la gente, che alternativa ha a SP ? Le uniche opzioni offerte sono la falsa speranza che le risorse dell'alta tecnologia al servizio del sistema capitalistico possano trovarci in qualche modo una soluzione, o la visione che il cambiamento ci sarà imposto dal collasso sociale, economico o della economia globale. In assenza di SP, la più immediata forma di collasso sarà con grande probabilità quello sociale. Come le società consolidano ed impiegano sempre più sofisticate tecnologie automatizzate nella loro lotta per mantenersi competitive ed aumentare i profitti, il risultato sarà la disoccupazione crescente e lo spostamento crescente del supporto politico pubblico verso i partiti di estrema destra -- di cui non abbiamo bisogno di ricordare le potenziali conseguenze. Possiamo aspettare che succeda il collasso, o possiamo prevenirlo cercando la scelta alternativa rappresentata da SP. Data la stretta soffocante che i mercati liberi globali, attraverso la sottile imposizione della pseudo-democrazia, stanno esercitando sulle politiche nazionali e domestiche di ogni paese, è difficile sorprenderci se l'indebolita coesione sociale e la crescente xenofobia si accompagni oggi alla crescita dell'estrema destra. Alla luce di questi ovvi segnali di pericolo, è di vitale importanza prendere con urgenza un' iniziativa. Questa iniziativa è l'adozione di SP. 
 
Come faccio ad 'adottare' SP ? 
 
Semplicemente stampa e riempi la 'form' qui sotto e inviala per fax a ISPO. Oppure invia per e-mail i tuoi dati a ISPO – è così semplice! O visita il sito Simultaneous Policy per adottare SP on-line e per ulteriori informazioni su come puoi diventare un membro ISPO e aiutare la campagna di adozione SP. 

Le istruzioni qui sopra non possono rendere piena giustizia a SP, e al perché è probabile che SP si dimostri vincente. Una trattazione più dettagliata (in inglese), The Simultaneous Policy: An Insider's Guide to Saving Man and the Planet” , è disponibile per tutti coloro che cercano una trattazione completa.. Contatta ISPO per dettagli.  


International Simultaneous Policy Organisation 
P.O. Box 26547, London SE3 7YT, UK 
Fax: +44 (0)20-8460 2035 
Website : www.simpol.org 
E-mail : jbunzl@simpol.org 

 
Questo non è un programma mistico o impraticabile; non lavora attraverso processi di rivelazione, di discredito o di attacco; ma mette in evidenza una nuova politica, cioè una politica che si basa sul principio di costruire relazioni umane giuste. Tra lo sfruttato e lo sfruttatore, tra i guerrafondai e i pacifisti, tra le masse e i governanti, questo gruppo di uomini di buona volontà contribuirà ad organizzarne milioni, senza stare da parte, senza dimostrare uno spirito partigiano, senza fomentare turbamenti politici o religiosi, e senza nutrire odii o disprezzi. Essi non saranno un elemento negativo, ma un gruppo positivo, che interpreta il significato delle relazioni umane giuste, a rappresentare l'unità dell'umanità in una pratica, non solo teorica, fratellanza. ” 
- Problems of Humanity, Alice Bailey, 1947.

 
 

 
Notes: 
  1. False Dawn. John Gray. Granta Books, 1999. 
  2. La riforma monetaria di solito comporta la restaurazione del controllo di stato in materie di credito, rimuovendolo dalle banche commerciali. Un'azione unilaterale di questo tipo, suggerisce l'ISPO, rimane altamente improbabile a causa della minaccia da parte delle banche di portare posti di lavoro all'estero. Per questo motivo, la riforma monetaria è compresa tra le SP. 
  3. Nessuna approvazione alla politica Europea dovrebbe essere desunto da questo. E' semplicemente il metodo di implementazione quello su cui si vuole richiamare l'attenzione del lettore. 
  4. Problems of Humanity. Alice Bailey. Lucis Publishing, 1947.